DICONO DI ME:

Percorrendo l'opera complessiva di Chicca Morone va riconosciutoall'autrice il merito di una produzione di scritti mai "inutili". In ogni suo libro, in ogni suo verso, c'è il richiamo imprescindibile e salutare alle più antiche radici del nostro essere figli del mito, della leggenda, di quegli archetipi che restano segreti, ma tenaci a segnare ogni passo della nostra storia individuale e collettiva. Fornendoci con materna e poetica efficacia la chiave interpretativa delle istanza più profonde, dei richiami e dei bisogni più intimi sui quali non cessiamo mai d'interrogarci l'autrice si guadagna il grazie di chiunque non s'accontenti delle risposte pret-a-porterche gran parte dell'approssimatica letteratura d'oggi tenta d'imporre.
Anna Antolisei


All'ammirazione verso il romanzo Sette Madri, si aggiungono la piena adesione critica e anche l'interesse e il piacere per l'originalità e la sapienza dell'invenzione narrativa, fra passione e ironia, storia e fantasia.
Giorgio Barberi Squarotti

Vedo in Sette Madrie Luna d'Amoreun percorso originale e individuale, una ricerca attraverso i meandri, le intuizioni, le vibrazioni dell'anima. Vedo un mondo inesplorato nel quale l’autrice galleggia emergendo dalle acque profonde dell’inconscio.
Davide Bragaglia

Nelle opere di Chicca Morone tutto hai sapore di felice inventiva, eppure tutto sembra rigorosamente preordinato, ma, quel che più conta, ogni pagina sollecita il lettore a profonde riflessioni e lo induce di continuo a porsi inquietanti domande sul suo passato e sul suo futuro.
Oscar Botto

In Sette Madri le limpide, concatenate pagine d'un passato-remoto prossimo e di un presente inestricabilmente, ma chiaramente legati, attingono all'esoterismo alchemico, ma vanno oltre, sempre sospesi fra il prologo atlantideo e l'epilogo attualissimo.
Duccia Camiciotti


Entusiasmo e vitalità si riflettono nelle opere di Chicca Morone sempre bagnate di una energia che trae la sua forza da un senso magico della vita. Il suo aureo Plenilunio d’autunno chiama il lettore verso l’Oriente e non solo geografico, soprattutto nel senso di qualcosa di nuovo che sorge, di un leucore che sembra evocare e custodire dentro di sé un mondo segreto di simboli, delineare il magico spazio dove uomini e dei possono ancora incontrarsi.
Roberto Carifi

La penna di Chicca Morone si apre come un ventaglio o un'ala di colomba. Ciò testimonia di una sensibilità variegata attraverso cui miscela ironia, incisività, delicatezza e intanto vigore. I suoi scritti, non solo poesie ed haiku, denotano rara duttilità e sensibilità nel trasformare inclinazioni genetiche e cultura in un filtro molto complesso e delicato con cui trasforma (o dà forma) il mondo da lei scelto,  raccontato e "dipinto".
Angelo Caroli

Quando scrivere è un dovere interiore, una necessità dell'animo, si è portati ad esplorare ogni sentiero letterario. Chicca Morone ha percorso le vie della narrativa e del teatro, della prosa e della poesia. Filo conduttore del suo cercare le presenze mitologiche, perché nel mito è quell'asciutta ridondanza di significati che solo attraverso il simbolo può esprimersi sfuggendo all'apparente paradosso. E col mito le donne, anch'esse portatrici di una sovrabbondanza di significato e di vita, inarrivabile per gli eroi maschili nella dimensione del loro individualismo epico. Non a caso Morone, col passare del tempo, sembra cercare una misura sempre più volta all'asciuttezza del linguaggio, dove ogni singola parola - scavata, cercata, levigata - torna alle proprie radici per raggiungere il massimo dell'espressività.
Roberto Carretta

La fantasia umana si potenzia a confronto con l’astro sovrano della notte: questo accade nelle poesie di Chicca Morone, che conoscevamo come autrice di prosa, e di cui avevamo molto apprezzato a suo tempo il romanzo Sette Madri, anticipatore di una tendenza esplosa in seguito, il Mitomodernismo. In Sette Madri infatti, il mito, come una grande costruzione spirituale, disegna una specie di affresco che ricorda molto bene Palazzo Schifanoia, dove il Cosmo è più in alto e sovrasta la storia, a sua volta incombente sul presente. In Luna d'AmoreChicca  ha la meritevole, importante e molto apprezzabile coerenza fedele, decisa e forte ai temi che le stanno a cuore: coerenza e forza tanto più difficili in quanto si tratta di temi che non sono accettati pacificamente dalla critica e dall'ambiente della cultura critico letteraria filosofica italiana.
Giuseppe Conte

la sirena solare?
chi se non la coda di raggi
sull’acqua, la luce battuta,
liquefatta, separata e ricomposta
in un guizzo centuplicato, allorché,
nel fragore dell’orizzonte,
sole e oceano si toccano, trovano
giustizia, accettano di diminuire e crescere
l'uno a favore dell’altro?
cosa se non l’architrave scolpita
in un orto di colline, subito rammentata,
là sotto l’inguine della bizzarra creatura

che non mena alla felice morte, ma
stringendo con forza la doppia coda
sta per balzar fuori, come un astro,
dalla  roccia, dall’acqua, da ogni timore?
con remi, dice il commento, viscidi e saettanti,
in agone di spuma, serena e feroce,
tra il verde, acqueo silenzio e un cielo fiorito
di nuvole e stelle.

Nicola Dal Falco

Nessun poeta contemporaneo aveva amato, sognato, pensato e scritto i riverberi sapienziali e le magiche scorribande notturne della Luna come Chicca Morone nel suo cammeo-Plenilunio d’Autunno. Chicca Morone si è talmente immedesimata e personificata alla dea Luna, madre e sorella, da ribaltarne il desiderio aptico, creatrice e sapienziale sino a identificarla con Diana cacciatrice e al contempo la più moderna e ammaliatrice delle streghe poetiche,come sottolinea nelle sue bellissime liriche. 
Donato Di Poce

Orchidea
Lo specchio
            Vorrei portare scritti nei miei versi
il tuo viso, il tuo cuore,
così diversi da me, le tue mani,
il sapore dell'alba di domani
fra le tue ciglia
e l'ultimo rumore che s'impiglia
nella fragile tela dei pensieri
prima che il buio
dissolva un altro ieri.
            Così angusto è il confine del mio corpo,
così breve e sottile la mia trama
che a volte la tua soglia mi consola
col suo riflesso di sapere e pena.
            Ti poseresti sulle mie parole
come un insetto sopra un'orchidea,
sopra una rete d'ombre e di profumi
che portano il tuo nome e la tua voce.
            E io inclinerei
sotto il tuo peso vivo
la mia corolla avida di volo,
il mio stelo radicato al suolo
e in cambio del tuo tocco sopra questo
specchio di sillabe e di suoni l'anima
ti premerei sugli occhi
come la mappa di un tesoro ignoto

Ilaria Gallinaro

Di sincronismi magici, inebrianti o dolorosi, vissuti da donne fatali, sono fatti i racconti che si rincorrono in un'atmosfera un po' new age come le varianti di un medesimo sogno tutto incentrato sulla corrispondenza degli opposti, sulla riconciliazione del bene e del male in un piano assoluto nascosto nel cuore delle cose. In Luna d'Amore la connotazione mistica dei personaggi libera una calda sensualità, un erotismo ora tragico ora gioioso, pronto a sciogliersi in qualcosa di più grande.
Claudio Gallo

Le opere di Chicca Morone, siano queste romanzi, racconti o poesie sono sempre  intense e suggestive. Un vero dono nel saper cogliere l'essenza dei personaggi con una scrittura essenziale e senza tempo. Come se le parole scaturissero dal profondo dell'animo o giungessero da un'eco remota
Paola Gallotti

Emozionante viaggio nello specchio vuoto del tempo, nella notte amorosa dell'eterna luna. Scrittura alchemica chiaroscurale, tuttavia impressiva e vibrante.
Stefano Lanuzza

Ho letto Sette Madri trovandone abilissimo ed elegantissimo il misterioso nesso che lega epoche e personaggi. Ma al di là dell'impianto narrativo di una notevole originalità, ho apprezzato l'importanza dei contenuti, dato che il romanzo affronta i terribili drammi di ogni tempo (e i relaivi vizi). Ho letto anche con emozione e piacere la corona di racconti così magnificamente legati da un unico destino, tutti intrisi di un profondo senso mitico-magico, Luna d’amore. Eterna e sempre attuale è la lotta ricorrente di Amore e guerra che segna i vari racconti legandoli in continui rinvii e "corrispondenze" (nel senso baudelairiano della parola). Bella e forte è anche la dimensione cosmica di tutta la raccolta.
Jean Jacques Marchand

L'immagine e la parola, realtà del riflesso, riflesso del realtà di una concretezza al di sopra della sua volontà. Lo scrivere per Chicca Morone è evocare la concretezza del vedere. Attraverso lo scrivere, trasportata dalla dolcezza sonora della poesia, evoca costantemente in me lo stimolo dell‚immagine.
Luigi Mariani

E la luna rapita ti incorona

Che luna mai mi rubi questa sera
di vermiglio stupore oltre la nera
chioma del pino che sorveglia il mare
dalla riva ove veglia più distesa
la mia attesa del nulla? Che mi chiama
con la voce dell’onda, il tremolare
senza riposo sulla gola fonda
che affogata inabissa ogni preghiera?

Mi vuoi salvare, mormori lontana,
le labbra su un microfono di vento
con l’accento di chi mai disispera:
e la luna per te, pegno di luce,
si fa promessa d’altro fato, induce
a un pensiero più mite, innamorato
delle forme di un tempo inconsumato.

Ma cade già la sfera che rosseggia
nel buio di ponente e mi scoraggia
il vuoto immenso dove il tutto è niente:
non fosse che resiste il tuo sospiro,
l’alitare leggero che m’ingaggia
a una tregua d’amore, al caro inganno
per cui da capo smemorato chiudo
gli occhi al vero crudele, all’infelice
sorte che nutre il preveggente affanno
di chi si specchia nel destino ignudo
che la mente spietata ci predice.

E la luna rapita ti incorona,
diadema che ti schiara sulla fronte,
fonte imperiosa d’ilare speranza
che l’algido pensare sopravanza.
Grytzko Mascioni

Attraverso la conduzione e la richiesta di un pensiero "trasversale" il lettore, nel romanzo L'Altro è invogliato a quell'ecologia della mente che è il miglior preludio all'ecologia dell'intelletto. Non posso che complimentarmi con Lei, sinceramente e cordialmente.
Angelo Maugeri 

Chicca Morone in Eterna Luna mette in campo una celebrazione della vita e della scrittura letteraria con una forza e un dinamismo che non lasciano quasi il tempo di rendersi conto di quanto accade nella pagina. Il suo stile è volutamente quello di vivificare i fatti narrati dotandoli di una spiritualità allo stato sorgivo, immediato. Il suo linguaggio, che ha la solennità dell'eloquio religioso e la graffiante vitalità del parlato quotidiano, ha la provocazione di un'espressione creativa che lotta disperatamente contro le menzogne e l'ipocrisia di un mondo senza passioni e senza idee.
Carmelo Mezzasalma

Chicca Morone costituisce uno dei rari casi in cui la scrittura è esercizio spirituale di approssimazione all'anima e al mistero che attraversa il mondo, e convoca il lettore a rintracciare nuove dimensioni dietro il velo delle cose visibili e quotidiane, prefigurando un'umanità più illuminata e libera da condizionamenti che la inchiodano a vivere al di sotto delle sue reali potenzialità.
Angelo Tonelli

Nei racconti Luna d'Amore di Chicca Morone l'alchimia si alterna alla magia richiamando al lettore scritti di Paracelso. Si tratta di amori trasognati, surreali dove c'è indubbiamente un forza spirituale, di amori che per me filosofo richiamano il concetto di amore di natura sessuale, basilare, perché da esso dipende la riproduzione del genere umano.
Anacleto Verrecchia



 
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